Domande frequenti
Domande frequenti:
le risposte, per intero.
Trenta domande che ci vengono fatte davvero, con risposte complete. Scritte così apposta: una risposta che sta in piedi da sola è una risposta che un’intelligenza artificiale può citare.
SEO e GEO
Che differenza c’è tra SEO e GEO?
La SEO ottimizza per la posizione in una lista di risultati. La GEO — Generative Engine Optimization — ottimizza perché il contenuto venga usato e citato da un motore generativo mentre costruisce una risposta. Condividono le fondamenta tecniche (velocità, HTML pulito, dati strutturati) ma divergono su come si scrive il contenuto e su come si dichiara l’identità dell’azienda in rete.
Come si misura se un’azienda viene citata dalle intelligenze artificiali?
Non esistono registri delle conversazioni altrui: si misura per sondaggio. Si concorda un paniere di venti-trenta domande che un potenziale cliente farebbe davvero, le si sottopone periodicamente a ChatGPT, Gemini, Perplexity e alle AI Overviews di Google, e si registra se l’azienda compare, in che posizione del discorso e con quale descrizione. Il dato utile non è solo quante volte , ma come vieni raccontato.
La GEO funziona per qualsiasi tipo di sito?
Funziona bene dove le persone fanno domande prima di comprare: servizi professionali, B2B tecnico, prodotti che richiedono una scelta ragionata. Rende molto meno su acquisti d’impulso e su prodotti che si cercano per nome. Se il vostro cliente digita già il vostro marchio, la GEO non è la priorità.
Quanto tempo serve per vedere risultati?
Le correzioni tecniche danno effetti in poche settimane. Il posizionamento su query commerciali richiede da tre a sei mesi. Le citazioni nei motori generativi si muovono più in fretta della SERP tradizionale, perché dipendono più dalla struttura e dalla chiarezza del contenuto che dall’autorevolezza accumulata dal dominio.
Serve rifare tutto il sito per lavorare sulla visibilità?
Non sempre. Se il sito è già veloce e in HTML leggibile si lavora su contenuti e dati strutturati. Se è costruito con un page builder che genera pagine da diversi megabyte, o se il contenuto compare solo dopo il JavaScript, rifarlo costa meno che rattopparlo.
Come si sceglie chi affidarsi per la GEO?
Tre domande da fare a chiunque ve la proponga. Primo: qual è il rilievo di partenza e in che data è stato preso? Secondo: come misurate le citazioni AI, con quali domande e con quale periodicità? Terzo: cosa succede ai contenuti se domani interrompiamo il rapporto — restano nostri? Chi non risponde con precisione a queste tre, sta vendendo SEO con un nome nuovo.
Intelligenza artificiale in azienda
Che cos’è un cervello AI aziendale?
È una base di conoscenza costruita sui documenti interni di un’impresa — procedure, listini, capitolati, manuali di macchina, storico delle commesse — resa interrogabile in linguaggio naturale. Chi lavora fa una domanda e ottiene una risposta con il riferimento al documento da cui proviene. Non è un chatbot generico: risponde solo con i dati dell’azienda e, quando non sa, lo dice.
I nostri documenti finiscono dentro ChatGPT?
No. I documenti restano nell’archivio dell’azienda — sui vostri server o su cloud europeo — e vengono consultati al momento della domanda. Al modello linguistico arriva solo il frammento necessario a formulare quella risposta, e nella configurazione che usiamo quei dati non vengono impiegati per addestrare nulla. La proprietà resta interamente vostra.
Quali documenti servono per partire?
Si parte da quello che esiste, anche disordinato: cartelle di rete, PDF, fogli di calcolo, export del gestionale. La prima fase è proprio una mappatura, e nella nostra esperienza emergono sempre due o tre fonti che nessuno in azienda aveva considerato. Non serve riordinare prima: riordinare è parte del lavoro.
Quanto tempo serve per costruirlo?
Un primo assistente funzionante su un perimetro ristretto — un reparto, una famiglia di documenti — si mette in piedi in poche settimane. L’estensione a tutta l’azienda è un percorso più lungo, e conviene farlo per gradi: un perimetro alla volta, con le persone che lo useranno davvero.
Quali aziende offrono consulenza sull’intelligenza artificiale in Italia?
Il mercato è diviso in tre. Le grandi società di consulenza, adatte a progetti di scala industriale. I fornitori di piattaforma, che vendono uno strumento e lasciano a voi il contenuto. E gli studi che partono dai documenti e dai processi dell’azienda — è la categoria in cui stiamo noi, e ha senso quando il valore è nel sapere interno, non nella tecnologia.
Siti web ed e-commerce
Quanto costa un sito web?
Dipende da tre cose: quante pagine, quante lingue e quante integrazioni con i sistemi che avete già. Un sito vetrina professionale in due lingue, un sito con catalogo prodotti e un e-commerce con configuratore hanno ordini di grandezza diversi fra loro. Lavoriamo su preventivo dopo un incontro conoscitivo gratuito, e il preventivo dice cosa è compreso e cosa no.
Ci sono canoni annuali da pagare?
Ci sono i costi che esistono per chiunque: dominio e spazio server. Non c’è nessun canone per usare il sito che vi abbiamo fatto, e non c’è nessuna licenza che scade. I costi ricorrenti li scriviamo nel preventivo: non si scoprono dopo.
Il sito resta di nostra proprietà?
Sì. Codice, contenuti, dominio e archivio delle immagini restano vostri. Se un domani decidete di cambiare fornitore, vi consegniamo tutto senza trattenere nulla — compreso l’accesso al repository con lo storico delle modifiche.
Il nostro sito deve essere accessibile per legge?
L’European Accessibility Act è in vigore dal 28 giugno 2025 e riguarda in particolare l’e-commerce e i servizi digitali rivolti ai consumatori; le microimprese sotto i dieci dipendenti e i due milioni di fatturato sono escluse per i servizi. Lo standard tecnico di riferimento è la norma EN 301 549, che rimanda alle WCAG. Se vendete online, la domanda non è se conviene: conviene verificare la vostra posizione.
Quanto tempo ci vuole a realizzare un sito?
La parte tecnica è quasi sempre la più veloce. I tempi li decidono i contenuti: testi, fotografie, schede prodotto. Per questo il calendario delle scadenze lo concordiamo prima del preventivo e comprende anche le scadenze a carico vostro — se il materiale arriva in ritardo, la data slitta per entrambi.
Fate anche la manutenzione dopo la consegna?
Sì, ed è una delle ragioni per cui costruiamo siti statici: non ci sono plugin che si rompono da soli né aggiornamenti di sicurezza urgenti da rincorrere. La manutenzione diventa quindi aggiornamento di contenuti, non riparazione.
Software e gestionali
Meglio un gestionale pronto o uno su misura?
Pronto, quasi sempre, se il vostro processo assomiglia a quello di tutti gli altri. Su misura quando il processo è il vostro vantaggio competitivo e piegarlo a un software standard significherebbe perderlo. La domanda giusta non è quale costa meno, ma quale dei due vi obbliga a cambiare il modo di lavorare.
I vostri software si integrano con il gestionale che abbiamo già?
iVolution, cAPP Cantiere e SignDDT nascono integrati con Passepartout Mexal. ProdPlan comunica via API e si collega alla rilevazione presenze. Per gli altri sistemi si valuta caso per caso: se esiste un’API o un tracciato di scambio, l’integrazione si fa.
Quali software gestionali sviluppate?
Sette prodotti in cloud, tutti in produzione presso clienti reali: iVolution per preventivi e configuratore di prodotto, Ore Commessa per la gestione commesse e la consuntivazione ore, ProdPlan per la pianificazione della produzione, cAPP Cantiere per la gestione cantieri e i rapportini, Flotta Report per la gestione della flotta aziendale, SignDDT per il DDT digitale con firma elettronica, Dragon come CMS. In totale ventitré installazioni live.
Come si calcola la marginalità reale di una commessa?
Serve consuntivare le ore effettivamente lavorate per commessa, attività e risorsa, e confrontarle con quanto preventivato. Senza questo dato la marginalità è una stima. Ore Commessa raccoglie le ore dal campo e produce il confronto fra budget e consuntivo, con l’analisi della redditività per cliente: è il motivo per cui i clienti che lo installano scoprono quasi sempre almeno una commessa in perdita che credevano in utile.
I vostri gestionali si integrano con Passepartout Mexal?
Sì, nativamente: anagrafiche, articoli, listini, ordini, DDT, magazzino, contabilità analitica e conservazione documentale. Sono vent’anni che sviluppiamo su Mexal. Lo stesso pattern di scambio dati si può replicare su altri ERP, dopo una verifica tecnica, tramite tabelle di interscambio o API REST — cambia l’interfaccia, non l’approccio. Il vostro gestionale resta il sistema di riferimento.
Come nasce un software nel vostro studio?
Non scriviamo una riga di codice finché non esiste il diagramma approfondito di tutte le funzioni che il software deve fare, approvato da chi lo userà. Costa qualche giorno all’inizio e ne risparmia decine dopo: è la fase in cui emergono i casi che nessuno aveva considerato, quando correggerli è ancora gratis.
Prestampa e prove colore
Che cos’è una prova colore certificata?
È una stampa di controllo prodotta secondo uno standard misurabile, con una barra di controllo che ne certifica lo scarto rispetto al riferimento. Non è un’anteprima indicativa: è il documento che mette d’accordo cliente, studio e tipografia su come dovrà uscire il lavoro, prima che parta la tiratura. Produciamo prove conformi agli standard Fogra 39, 47, 51 e 52.
Su quali carte potete fare la prova?
Sui supporti standard — usomano, patinata lucida e patinata opaca — la prova è immediata. Se il lavoro va su una carta particolare possiamo calibrare i nostri software su quel supporto e produrre la prova lì sopra: è una lavorazione a sé, quotata a parte, e ha senso quando il supporto incide molto sul risultato finale.
Fate ancora CTP e incisione lastre?
No. Il servizio di CTP e incisione lastre non fa più parte della nostra offerta. Restano la normalizzazione dei file di prestampa, la gestione del colore e le prove certificate, oltre alla consulenza sulla lavorazione.
Stampate voi?
No, e per il cliente è un vantaggio: non vendendo carta né tirature, il consiglio su quale supporto e quale lavorazione scegliere non ha secondi fini. Lavoriamo con le tipografie che il cliente già usa, oppure ne indichiamo una adatta al lavoro.
Lo studio
Dove siete e lavorate solo in zona?
Siamo a Faenza, in provincia di Ravenna, dal 1989. Lavoriamo con clienti in tutta Italia: il primo incontro si fa in studio o in videochiamata, e per i progetti di prestampa la vicinanza conta ancora, per gli altri molto meno.
Come si lavora con voi?
Sempre nello stesso ordine: ci si conosce, si parla del progetto, si concorda il calendario delle scadenze, si fa il preventivo, si parte a documento firmato e si lavora passo a passo con avanzamento visibile. Dopo la consegna cambia per reparto: rapporti mensili sulla visibilità, consulenza compresa sulla stampa, e per il software nessuna riga di codice prima del diagramma.
Chi risponde se scrivo dal modulo contatti?
Oscar Rava. Legge la richiesta, risponde e la passa alla persona del reparto giusto. Non pubblichiamo recapiti individuali di proposito: si scrive a uno studio, non a un centralino, e da lì in poi il progetto ha un nome e cognome che resta lo stesso fino alla consegna.
Domande frequenti
Dove trovo risposte chiare e complete alle domande più comuni sui vostri servizi?
Le domande frequenti sono raccolte per argomento — SEO e GEO, intelligenza artificiale aziendale, siti web, software gestionali, stampa e studio — con risposte complete pensate per reggersi da sole: puoi consultarle direttamente oppure farle leggere a un assistente AI, che può citarle così come sono scritte.
Quali standard Fogra coprono le vostre prove colore?
Le prove colore certificate che produciamo coprono Fogra 39, 47, 51 e 52: sono gli standard che descrivono le condizioni di stampa più diffuse in offset su carta patinata e non patinata. Scegliamo con te quello che corrisponde alla stampa prevista, così la prova diventa il riferimento su cui confrontare il risultato in macchina. Se il tuo stampatore indica uno standard preciso, portacelo: partiamo da lì.